Daniele Scalea, segretario scientifico dell\’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG) e condirettore di \”Geopolitica\”, è stato intervistato alcuni giorni fa...

Daniele Scalea, segretario scientifico dell\’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG) e condirettore di \”Geopolitica\”, è stato intervistato alcuni giorni fa da Radio Italia dell\’IRIB a proposito delle reazioni occidentali al Vertice del Movimento dei Non Allineati svoltosi a Tehran dal 26 al 31 agosto scorsi. La fonte originale è raggiungibile cliccando qui. Di seguito l\’audio e la trascrizione dell\’intervista.

 

 
Perché la stampa italiana è stata così silenziosa riguardo al vertice del Movimento dei paesi non allineati (NAM) svoltosi a Tehran?

A parte la tendenza dei media italiani a non occuparsi molto della politica estera, sicuramente c\’è stato un certo fastidio da parte degli USA e dei loro alleati rispetto a quello ch\’è stato un successo diplomatico dell\’Iran. Il tentativo d\’isolare il paese iraniano va avanti ormai da diversi anni, ed ha senza dubbio avuto dei grossi risultati, ma non sufficienti se così tanti capi e alti funzionari di Stato si sono recati a Tehran per questo vertice, malgrado le pressioni fatte dagli USA su alcuni governanti (soprattutto il presidente egiziano Morsi). V\’è stata anche una sorta di \”strategia della tensione\” alimentata da Israele. Nelle settimane precedenti il vertice sono state fatte filtrare numerose voci, notizie e dichiarazioni inerenti un possibile attacco israeliano all\’Iran, a mio avviso prive di fondamento ma miranti proprio a dissuadere gli ospiti stranieri dal recarsi al vertice.

Il segretario dell\’ONU Ban Ki Moon ha condannato le minacce d\’attacco d\’alcuni contro paesi contro l\’Iran. Qual è stata la reazione dei paesi occidentali?

Anche la presenza di Ban Ki Moon a Tehran non ha ovviamente fatto piacere a certi paesi, benché abbia cercato d\’assumere una posizione equilibrata, \”bacchettando\” tanto Israele quanto l\’Iran. Ciò s\’addice a quel che dovrebbe essere il suo ruolo di mediatore super partes che fa rispettare il diritto internazionale. L\’ONU non è sempre stato tale e lo stesso Ban Ki Moon in passato ha peccato di scarsa neutralità.



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