Il testo che segue è basato sull\’intervento del console Volodymyr Vorona alla conferenza \”Ucraina-Italia: opportunità d\’impresa\” svoltasi a Milano lo scorso 19 marzo. Nella...

Il testo che segue è basato sull\’intervento del console Volodymyr Vorona alla conferenza \”Ucraina-Italia: opportunità d\’impresa\” svoltasi a Milano lo scorso 19 marzo. Nella foto a fianco, il Console Commerciale in compagnia del co-autore dell\’articolo, il dott. Eliseo Bertolasi dell\’IsAG, in occasione della conferenza.

 
Dopo il crollo dell’URSS nel 1991, l’Ucraina ha dovuto fronteggiare ingenti problemi di riconversione della sua economia per adeguarla al nuovo status di Paese indipendente inserito nel mercato mondiale. Il Paese, soprattutto nella parte orientale, possiede un poderoso apparato industriale, che rappresentava l’eccellenza dell’industria sovietica. Attualmente l’industria ucraina si basa su settori come:

  1. l’industria metal-meccanica,
  2. l’industria aerospaziale,
  3. la siderurgia e la metallurgia non ferrosa,
  4. l’ingegneria navale,
  5. l’industria automobilistica,
  6. la produzione di trattori e macchine agricole,
  7. la produzione di locomotive diesel.

 
L’Ucraina possiede inoltre ingenti risorse naturali, le più preziose delle quali sono i suoi terreni agricoli e le sue risorse minerarie. Secondo le valutazioni degli esperti, un quarto delle “terre nere” del mondo si trova proprio in Ucraina.

L’Ucraina occupa una posizione da leader tra i fornitori di risorse minerarie primarie. Nonostante occupi solo lo 0,4% della superficie terrestre, il Paese possiede il 5% delle scorte mondiali di minerali concentrate in 9.000 miniere con giacimenti il cui valore, si ritiene, valga circa 11 trilioni di dollari americani. Al primo posto c’è il carbone, la fonte principale di approvvigionamento di questo minerale fossile è situata nel bacino di Donezk (dove questa attività iniziò già dal 1795). Con una superficie totale di 60.000 km. quadrati, i suoi giacimenti ammontano a circa 109 miliardi di tonnellate di carbone. I giacimenti di minerali di ferro stimati sono di circa 30 miliardi di tonnellate. L’Ucraina possiede anche importanti scorte di nichel, cromo, titanio, mercurio (di quest’ultimo detiene la seconda posizione a livello mondiale). L’Ucraina è uno dei maggiori produttori di metalli ferrosi alla pari di Paesi come: Cina, Stati Uniti, Russia, Corea del Sud, Germania. Produce, infatti, quasi il 4% del volume mondiale di ghisa e il 3,4% dell’acciaio (quasi 39 milioni di t.). Il Paese si posiziona tra i mercati mondiali più importanti dell’acciaio: i Paesi dell’Unione Europea e del Medio Oriente e la Russia, ai quali fornisce più del 60% dei prodotti metallurgici prodotti nel Paese.

L’economia agraria

L’Ucraina possiede circa un terzo delle riserve di “terre nere” e il 27% dei campi arati dell’Europa (circa 0,68 ettari procapite, rispetto allo 0,25%, dello stesso dato, nella media europea). In Ucraina sono attive circa 60.000 aziende agricole, la superficie dei loro terreni agricoli è di circa 22,9 milioni di ettari. In totale, alle attività agricole, si dedicano circa 3,8 milioni di persone, più del 42% delle quali lavorano nelle loro aziende di proprietà.

Sistema di trasporto di gas

L’Ucraina è uno dei più grandi operatori al mondo per il transito di gas. Il sistema di trasporto di gas, nel Paese, comprende ben 37.600 km di tubature di diverse capacità verso varie destinazioni. Tale sistema di gasdotti, il più grande sul continente europeo, dopo quello russo, per la sua potenza tecnologica riesce a garantire un sicuro rifornimento ai consumatori nazionali, nonché la distribuzione del gas esportato dalla Russia verso i Paesi europei.

Produzione e fornitura di energia elettrica

La capacità totale delle centrali elettriche dell’Ucraina equivale a 52,7 milioni di chilowattora. Tutta questa energia viene prodotta: il 63,9% nelle centrali termiche, il 26,2% in quelle nucleari, il 9,7% in quelle idriche, il restante 0,2% in quelle che usano fonti alternative di energia.

Industria chimica

In Ucraina operano otto grandi produttori di concimi, sei dei quali, specializzati in concimi azotati, rappresentano la base del potenziale dell’esportazione e produzione del Paese. L’Ucraina, infatti, è uno dei principali esportatori di concimi minerali azotati al mondo, esporta in 70 Paesi, soprattutto: Brasile, Turchia, Messico, Vietnam, India. Attualmente, ogni mese, l’Ucraina esporta in media 290-310.000 t. di carbammide e circa 80.000 t. di nitrato di ammonio, che rappresentano i principali prodotti d’esportazione. Inoltre, ogni mese esporta fino a 33.000 t. di solfato di ammonio, 6.000 t. di ammofos (monoammonio fosfato) e 19-20.000 t. di miscela di carbammide e ammoniaca.

Industria aerospaziale

L’Ucraina è anche uno dei cinque paesi al mondo con cicli nazionali chiusi di produzione d’impianti aerospaziali. La sua principale specializzazione, in questo settore, consiste in aerei da trasporto e da passeggeri per reti regionali e di medie dimensioni. Le aziende nazionali produttrici di impianti spaziali possiedono 17 delle 22 diverse tecnologie conosciute al mondo e partecipano a 50 progetti internazionali. L’ufficio progetti Pivdenne e l’Associazione Produttiva Pivdenmash prendono parte all’ambizioso e ben riuscito progetto internazionale Sea Launch, al quale intervengono con una propria produzione: il razzo vettore Zenith.

Costruzione di autoveicoli

Attualmente ogni anno in Ucraina si vendono 300.000 autovetture nuove, dato che corrisponde al dodicesimo posto tra i paesi europei. Considerando i ritmi di crescita annua (25%), si può pronosticare l’integrazione del mercato di autovetture ucraino nel gruppo dei più grossi produttori europei. Il più importante produttore di auto in Ucraina è la S. A. ZAZ che si occupa allo stesso tempo sia dell’assemblaggio che della fabbricazione di autovetture. Il partner più importante della S. A. ZAZ è la società GENERAL MOTORS, inclusa la sua divisione strutturale GM-DAEWOO, che ha sottoscritto contratti per l’assemblaggio di macchine prodotte sotto i marchi commerciali: OPEL, DAEWOO, CHEVROLET. La produzione, in pratica, è realizzata dalla fabbrica di autoveicoli di Kremenciuk (ora si chiama Avtokraz Holding). La specializzazione di base dell’azienda consiste nella produzione di camion pesanti, compresi quelli a percorribilità elevata, e dei vari automezzi speciali su telaio KRAZ (autocisterne, betoniere, impianti di perforazione, gru ecc.). Gli autobus, in Ucraina, tradizionalmente vengono prodotti nella fabbrica di Leopoli. Anche se da poco è stato realizzato un modello sperimentale di autobus piccolo, la fabbrica rimane orientata verso la produzione di autobus urbani e pullman di grosse dimensioni. Il maggior produttore di autobus piccoli, in Ucraina, è la società BOHDAN che nell’anno 1999 ha avviato la produzione di autobus urbani di piccole dimensioni adeguati ai motori e ai telai prodotti dalla società giapponese ISUZU.

L’Economia ucraina nel 2012

Nel 2012, rispetto all’anno precedente, il PIL reale è aumentato dello 0,2%. I volumi dei prodotti industriali nel 2012, rispetto al 2011, sono diminuiti dell’1,8%. Il volume del fatturato commerciale all’ingrosso nel 2012, rispetto all’anno precedente, è aumentato del 2,1%. Il fatturato del commercio al dettaglio nel 2012, rispetto al 2011, è aumentato del 15,9%. L’indice dei prezzi dei beni di consumo dell’anno 2012 è diminuito dello 0,2% (nel 2011 segnava +4,6%).

Attività economica estera

Nel 2012 l’esportazione di merci, rispetto dell’anno precedente, è aumentata dello 0,2% e l’importazione del 2,5%.
Occupando il settimo posto a livello mondiale, l’Italia è tra i 10 maggiori partner commerciali dell’Ucraina. In termini di scambi commerciali tra Ucraina e Paesi dell’EU, l’Italia è al terzo posto, dopo la Germania e la Polonia. L’interscambio commerciale tra Ucraina e Italia nel 2012 è stato di 4 miliardi 715 milioni di dollari, rispetto al 2011 è diminuito del 6,6%. Il volume delle esportazioni in Italia nel 2012 è diminuito, rispetto al 2011, del 18,4%. Il volume delle importazioni dall’Italia è aumentato dell’11,4%.

Investimenti stranieri effettuati

Nel 2012 gli investitori stranieri hanno effettuato investimenti diretti nell’economia ucraina per un ammontare di 5,1 miliardi di dollari USA. Il volume totale degli investimenti effettuati in Ucraina al 31 dicembre del 2012 è stato pari a 54,5 miliardi di dollari USA, ossia 1.184,7 dollari USA procapite. Sempre al 31 dicembre del 2012 i principali Paesi investitori (ai quali spetta il 59,8% del volume totale degli investimenti nel Paese) sono stati: Cipro con 17,3 miliardi di dollari (31,7% sul volume totale), la Germania con 6,3 miliardi di dollari (11,6%), i Paesi Bassi con 5,2 miliardi di dollari (9,5%), la Federazione Russa con 3,8 miliardi di dollari (7%).

Investimenti italiani effettuati

Secondo i dati aggiornati al 31 dicembre 2012, l’Italia ha investito nell’economia ucraina 1.015,9 milioni di dollari USA, dato che costituisce solo il 2% del volume totale degli investimenti stranieri in Ucraina. Tra i 112 paesi investitori, per i volumi degli investimenti, l’Italia si trova all’11° posizione.

Situazione nel campo degli investimenti

I settori prioritari degli investimenti stranieri in Ucraina sono: produzione di generi alimentari, lavorazione di prodotti agricoli, commercio all’ingrosso, intermediazione nell’ambito commerciale, servizi finanziari, produzione di macchinari e attrezzature, produzione chimica e petrolifera, metallurgia, sviluppo tecnologico.

Garanzie relative agli investimenti stranieri

La legislazione vigente sugli investimenti stranieri comprende le seguenti garanzie: protezione degli investimenti contro eventuali modifiche legislative concernenti l’ordinamento sugli investimenti stranieri nel corso degli ultimi dieci anni; esenzione dal pagamento di dazio sulle attrezzature portate in Ucraina e incorporate al capitale sociale dell’azienda; libera ripartizione degli investimenti e degli utili da questi risultanti, a patto che gli investimenti in questione siano stati effettuati in Ucraina; protezione dalla nazionalizzazione e dall’espropriazione, eccetto i casi dovuti all’effetto di fenomeni naturali, situazioni imprevedibili, epidemie, epizootie; risarcimento di perdite subite da investitori stranieri dovute ad azioni illegali da parte di autorità statali e pubbliche. L’Ucraina ha firmato accordi bilaterali sulla protezione degli investimenti contro limitazioni speciali, nonché relativamente al risarcimento dei danni derivanti dall’espropriazione o da azioni simili. Tali accordi sono stati firmati con molti Paesi del mondo. L’Ucraina ha anche ratificato la Convenzione sulla Procedura di Risoluzione di Controversie Relative agli Investimenti tra Governi e Società Estere e/o Persone Fisiche del 18 marzo 1995. In questo modo, la legislazione nazionale sugli investimenti stranieri, assieme con il diritto internazionale, ha creato una base solida per la regolazione e lo sviluppo del processo di attuazione di investimenti stranieri.

NOTE:

Volodymyr Vorona è Console Commerciale dell'Ucraina a Milano; Eliseo Bertolasi è ricercatore associato del programma "Eurasia" dell'IsAG.


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