Descrizione: Martedì 16 dicembre 2014, ore 16.30-18, Spazio Europa, Ufficio d\’informazione in Italia del Parlamento europeo e Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Via...
Descrizione:

Martedì 16 dicembre 2014, ore 16.30-18, Spazio Europa, Ufficio d\’informazione in Italia del Parlamento europeo e Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Via IV Novembre 149 (piano terra), Roma – convegno pubblico dal titolo Serbia È Europa: le tappe dell\’adesione.
Organizzato dall’Ambasciata della Repubblica di Serbia in Italia e l’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG), con il patrocinio di Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) e Società Italiana per l\’Organizzazione Internazionale (SIOI).

Tematica:

Nella spirale di tendenze positive che stanno interessando la Repubblica di Serbia nell\’ultimo decennio, tra le quali spicca la rapida crescita economica che ha attratto diversi investimenti esteri, rientrano anche i negoziati per l\’adesione del Paese all\’Unione Europea. Ancorché il processo negoziale presenti molteplici passaggi tortuosi e capitoli controversi, è certamente ravvisabile per Belgrado e Bruxelles la volontà di superare rapidamente le difficoltà al fine di chiudere in breve tempo il procedimento di adesione: che rappresenta un\’importante occasione per entrambi. Non vi è dubbio, infatti, che tale processo conferirà alla Serbia maggiore consistenza politica anche in ambito regionale, mentre all\’U.E. darà l\’opportunità di espandersi ulteriormente nei Balcani.
A circa un anno dall’inizio del negoziato di adesione inaugurato lo scorso 21 ottobre 2013, questa conferenza vuole fare il punto sul processo in corso e sui 35 capitoli dell’acquis comunitario, al fine di offrire ulteriori e innovativi spunti di riflessione sulla tematica.

Programma e relatori:

Per la locandina col programma completo cliccare qui.

Intervengono: S.E. Ana Hrustanović (Ambasciatrice della Repubblica di Serbia), Dott. Lucio Battistotti (Rappresentanza della Commissione Europea), Sen. Benedetto Della Vedova (Sottosegretario per gli Affari Esteri), Cons. Amb. Andrea Orizio (Capo Unità Paesi Balcanici del MAECI), On. Franco Frattini (Consigliere del Governo serbo), Dott. Tiberio Graziani (Presidente dell\’IsAG). Modera: Dott.ssa Tiziana Di Simone (RAI Radio 1)

Per partecipare:

Registrazioni: [clic], indicando nome, cognome e indirizzo di posta elettronica per ciascun partecipante.



  • Matteo

    08/12/2014 #1 Author

    Non so quando beneficio possa avere l’Italia è l’UE dal suo ingresso. Se non mi ricordo male 20 anni fa sono fine le guerre dove la Serbia si è macchiata di genocidio e vari crimini in Slovenia, Croazia e Bosnia-Erzegovina. Poi per fermare la loro politica espansionistica 12 anni fa la NATO ha bombardato Serbia per i massacri in Kosovo. Per sapere da che parte stanno in questi giorni hanno ospitato la parata militare russa con vista di Putin a Belgrado. Per non parlare della corruzione, criminalità ecc.

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    • Ugo

      12/12/2014 #2 Author

      Analisi quanto meno banale (sempre che si possa definirla analisi). L’accusa di genocidio puo’ essere estesa anche alla Croazia e a tutte le attuali nazioni della Ex-Jugoslavija. Il governo kosovaro si e’ reso responsabile di crimini dello stesso tenore verso le minoranze serbe. Commenti di questo tenore, nutriti di pressappochismo e luoghi comuni, non aiutano certo una analisi geopolitica accurata.

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    • Daniele Scalea

      13/12/2014 #3 Author

      Mi fa sorridere leggere che la NATO avrebbe strappato il Kosovo alla Serbia – cioè una provincia storica del paese stesso, da sempre parte dello Stato serbo e/o jugoslavo indipendente – “per fermare la politica espansionistica della Serbia”. Siamo al punto che voler mantenere la propria integrità territoriale è “espansionismo”…

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