Venerdì 6 marzo 2015, nella Sala Conferenza dell\’ex cappella di Sant’Andrea degli Scozzesi, presso la sede dello Studio Legale NCTM a Roma, ha avuto...

Venerdì 6 marzo 2015, nella Sala Conferenza dell\’ex cappella di Sant’Andrea degli Scozzesi, presso la sede dello Studio Legale NCTM a Roma, ha avuto luogo la prima presentazione del nuovo \”Quaderno di Geopolitica\” (QdG) dell’IsAG dal titolo Le grandi opportunità del Kazakhstan: una guida per gli operatori italiani, rivolto a imprenditori italiani già presenti nel grande Paese centroasiatico o che desiderano affacciarsi ad esso. La manifestazione, che ha riscosso un notevole successo di pubblico, ha visto inoltre la presenza dei giornalisti del primo canale televisivo nazionale \”Khabar\”, che ha dato notizia dell’evento nella Repubblica del Kazakhstan.

\"Saluto

I lavori sono stati aperti dal benvenuto ai presenti da parte dell’avv. Paolo Quattrocchi dello studio legale NCTM, che ha ringraziato i relatori e l’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG), facendo cenno alla riuscita e duratura collaborazione tra quest’ultimo e lo studio legale stesso. Il Direttore Generale dell’IsAG, dott. Daniele Scalea, ha a sua volta portato i saluti istituzionali del Presidente Tiberio Graziani, per poi tracciare un sintetico profilo del Kazakhstan e avvicinare i presenti alla tematica della conferenza: un Paese molto vasto, caratterizzato da grande varietà etnica e dotato d\’una notevole stabilità, ricco di fonti energetiche ma al contempo aperto all’innovazione e capace di studiare strategie di lungo periodo. Una realtà che, secondo Scalea, proprio per quest\’ultima caratteristica è già sufficientemente matura da poter fungere da esempio anche per l’Italia, benché la repubblica centroasiatica sia ancora troppo spesso percepita erroneamente come una realtà lontana ed esotica da una parte dell’opinione pubblica.

\"Dario

Il dott. Dario Citati, Direttore del programma «Eurasia» dell’IsAG e moderatore del convegno, dopo i ringraziamenti di rito ha presentato nel dettaglio la struttura del volume, che ospita fra l’altro contributi istituzionali italiani (Istituto per il Commercio Estero e Ministero dello Sviluppo Economico), contributi da parte di centri studio kazaki (l’Istituto di Economia Mondiale e di Politica di Astana), oltre a quelli dei ricercatori IsAG e dello Studio Legale NCTM. Il volume è stato definito da Citati come «una guida utile per chi intenda investire in Kazakhstan, ma anche un’occasione per riflettere sui rapporti bilaterali tra i due Paesi». In molti casi la cooperazione economica bilaterale rappresenta infatti solo il trampolino di lancio per iniziative di collaborazione di carattere più ampio, che includono la sfera politica; a titolo di esempio, il dott. Citati ha ricordato che il Parlamento italiano sta attualmente discutendo l’approvazione definitiva di un accordo in materia di cooperazione militare e antiterrorismo che fa seguito al protocollo stipulato a Roma dai Ministri della Difesa italiano e kazako il 7 giugno 2012.

\"Intervento

A seguire è intervenuto l’Ambasciatore della Repubblica del Kazakhstan in Italia, San Marino e Malta S.E. Andrian Yelemessov. L’Ambasciatore ha fatto menzione di ciò che, per i Kazaki, rappresenta oggi l’Italia: una garanzia di elevata qualità nelle esportazioni e nei prodotti finiti; dunque un partner privilegiato e affidabile per l’internazionalizzazione e l’apertura agli investimenti esteri. Il Kazakhstan è ancora un Paese giovane che, secondo l’Ambasciatore, sta attraversando una fase di sviluppo continuo dopo i primissimi anni di stagnazione post-sovietica; un Paese «сantiere» che non ha subito gli effetti della crisi economica internazionale anche grazie a una politica lungimirante di costituzione di fondi finanziari originati dai ricavi della vendita di materie prime. Yelemessov ha quindi invitato direttamente alla lettura del nuovo Quaderno dell’IsAG, un’opera redatta «per la gente», auspicando la collaborazione con le imprese italiane nel cammino kazako sulla «via verso il futuro» (Nurly Zhol, cioè il programma di sviluppo strategico del Kazakhstan 2015-2019) cercando di avvicinare sempre più i due popoli anche grazie a quella che è stata definita la «diplomazia popolare», ossia la rete di relazioni internazionali che si vengono a creare grazie alla libera interazione fra le persone.

\"Intervento

Con l’intervento del dott. Gianpaolo Bruno, Direttore dell’Ufficio pianificazione strategica, studi e rete estera dell\’Agenzia ICE, i presenti hanno potuto constatare, tramite l’aiuto di grafici e documentazione in power point, non solo la grande crescita economica kazaka, ma anche l’importante ruolo rivestito dall’Italia e dall’UE nei suoi rapporti commerciali con l’estero: circa 3500 aziende italiane esportano in Kazakhstan, principalmente nel settore della meccanica e dei beni di consumo. Il Paese, secondo il dott. Bruno, vanta una società molto dinamica e una classe media attratta da consumi di qualità, dal made in Italy e dall’innovazione. Il dott. Bruno ha anche esplicitamente chiesto all’Ambasciatore Yelemessov di farsi portavoce della necessità di migliorare il sistema dei trasporti tra Italia e Kazakhstan; infine, ha auspicato una necessaria proiezione strategica italiana sul mercato kazako volta a mantenere la posizione privilegiata occupata dal nostro Paese anche nel futuro, che sarà sempre più contrassegnato dall’apertura e dalla partecipazione di diversi attori e dunque dall’aumento della concorrenza.

\"Intervento

Successivamente, la parola è passata al dott. Federico Eichberg, Dirigente della VI Divisione (Cooperazione Economica Bilaterale) presso il Ministero dello Sviluppo Economico: al netto dei risultati già raggiunti, il Kazakhstan è un Paese che vanta potenzialità ancora inespresse; la sua economia, dopo una leggera flessione, secondo le previsioni più accreditate riprenderà la sua crescita nel 2017, anno che vedrà la realizzazione dell’ambizioso evento Expo 2017 proprio ad Astana. Il dott. Eichberg ha fatto menzione del decisivo compito delle istituzioni, ossia quello di «costruire i binari» lungo i quali le imprese dovranno muoversi, nel caso di specie incoraggiando la reciprocità dei rapporti con il Kazakhstan (la collaborazione tra il MiSE e la neonata Camera di Commercio Estera kazaka ne costituisce un esempio). Eichberg ha, infine, individuato i tre settori di investimento ancora non del tutto implementati in Kazakhstan e forieri di possibili successi futuri: la meccanica agricola, il turismo termale e la geotermia.

\"Intervento

L’avv. Paolo Gallarati dello studio legale NCTM e il DG di SAGA Italia S.p.A., dott. Marco Oriolo, hanno concluso i lavori parlando dei loro rapporti lavorativi intrattenuti col Kazakhstan, fornendo una chiara testimonianza delle loro esperienze. Gallarati ha analizzato gli elementi fondamentali caratterizzanti la gestione delle imprese kazake: l’importanza della programmazione, dell’interrelazione personale, la predominanza dell’imprenditoria familiare (elemento che avvicina il mercato kazako a quello italiano) e l’inaspettato alto livello di emancipazione femminile. Sul piano della competitività economica, in Kazakhstan risulta essere oggi più semplice costituire una società rispetto all’Italia, fermo restando che la struttura societaria kazaka è in molti aspetti equiparabile a quella italiana.

\"Intervento

Il dott. Oriolo, impegnato in loco nel settore dell’impiantistica, ha parlato di un’esperienza «estremamente positiva», impreziosita da buoni rapporti personali con i partners kazaki, mostrando anche ammirazione verso questo grande Paese dell’Asia Centrale per i livelli di crescita raggiunti dal suo business. Oriolo ha potuto riscontrare anche quanto sia utile, per un buon inserimento nel mercato del Kazakhstan, stabilire delle partnership locali e quanto sarebbe pertanto importante facilitare l\’accesso al credito presso le banche del posto, una prassi resa oggi problematica da tassi di interesse ancora svantaggiosi. Migliorare quest\’aspetto potrebbe agevolare ancora di più il Kazakhstan nell’attirare imprese straniere, anche tenendo conto del fatto che \”internazionalizzare\” un’azienda, al giorno d’oggi, vuol dire necessariamente prevedere di insediarsi nel Paese di vendita.

(Foto di Ugo Gaudino, resoconto di Giannicola Saldutti)



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