Amalia Daniela Renosto, Delegata del Québec in Italia, è stata intervistata il 13 marzo u.s. per \”IsAG TV\” da Alessandro Di Liberto e Alessandro...

Amalia Daniela Renosto, Delegata del Québec in Italia, è stata intervistata il 13 marzo u.s. per \”IsAG TV\” da Alessandro Di Liberto e Alessandro Lundini a margine del convegno \”50 anni di Québec in Italia\”, svoltosi presso l\’Università Sapienza.

 

 
Amalia Daniela Renosto:

Quest’anno si celebrano i cinquant’anni di quella che noi chiamiamo la presenza istituzionale del Québec in Italia. Il primo ufficio è nato a Milano come ufficio economico: quindi la relazione tra il Québec e l’Italia è sorta da un impulso economico. Poi nel corso degli anni si è sviluppata e copre oggi tutti i settori. Si parla ovviamente di relazioni istituzionali, politiche e parlamentari, di scambi e ricerca, di sviluppo economico e commerciale, cultura, educazione: tutti i settori di affinità tra il Québec e l’Italia.

Penso che oltre a celebrare di per sé un anniversario, celebriamo anche un’amicizia produttiva in tutti i settori. Prendendo spunto da questo cinquantesimo anniversario, che potrebbe essere troppo nostalgico dicendo solo ciò che in cinquanta anni abbiamo fatto, noi vogliamo anche guardare al futuro: cosa possiamo fare in più e quali settori possiamo allargare con la nostra collaborazione? Questo ci porta verso delle sfide sociali, perché sia il Québec sia l’Italia si confrontano sempre di più con esse: l’integrazione, l’accettabilità sociale dei grandi progetti economici. Quindi dove e come portare più avanti questa relazione bilaterale: questo è il senso che vogliamo dare a questo cinquantesimo anniversario.

Penso che possiamo affermare, senza essere presuntuosi, che il Québec ha influenzato in un certo qual modo lo sviluppo economico, e non solo, del Canada. In questa ottica penso si possa citare come esempio l’accordo economico e commerciale globale tra il Canada e l’Unione Europea. Infatti, l’idea iniziale è stata proposta dal Québec e in un secondo momento il Canada vi ha aderito. Penso che questo sia un esempio flagrante di come il Québec può contribuire in modo più globale allo sviluppo del Canada, rispettando la sua specificità e i suoi obiettivi, quindi la sua autonomia e la sua identità.

Su questa linea i grandi progetti economici e sociali, come lo sviluppo del grande nord del Québec (quello che noi chiamiamo il Piano Nord), oppure la nuova strategia marittima del Québec e anche la politica di innovazione e ricerca, sono iniziati dal Québec e hanno un contributo non soltanto canadese ma anche mondiale.



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