Primo Forum Italia-America Latina e Caraibi alla Camera dei Deputati Primo Forum Italia-America Latina e Caraibi alla Camera dei Deputati
Il percorso di riavvicinamento e rafforzamento di un dialogo interistituzionale continuo e proficuo tra l’Italia e l’America Latina ha avuto il suo culmine nei... Primo Forum Italia-America Latina e Caraibi alla Camera dei Deputati

Il percorso di riavvicinamento e rafforzamento di un dialogo interistituzionale continuo e proficuo tra l’Italia e l’America Latina ha avuto il suo culmine nei giorni scorsi a Roma, dove il 5 e 6 ottobre, presso la Camera dei Deputati – Sala del Mappamondo – si è tenuto il Primo Forum Parlamentare Italia-America Latina e Caraibi, organizzato dai Presidenti di Camera e Senato.

Dopo l’istituzionalizzazione del sistema delle Conferenze Italia-America Latina e Caraibi (tramite la Legge 24 novembre 2014 n.173), che ha caratteristiche intergovernative, è stato fatto un altro importante passo avanti nelle relazioni tra il nostro paese ed il subcontinente americano, dando vita a un Forum che rappresenta il versante parlamentare delle Conferenze Italia-A.L.C.. Esso, già dal suo esordio, è apparso un’iniziativa di successo, vòlta a rilanciare e rafforzare i rapporti con i Paesi dell’America Latina, così da consolidare una nuova stagione di apertura verso i Paesi dell’area. Tema del Forum era “Il ruolo dei Parlamenti nell’epoca della globalizzazione: diritti fondamentali, partecipazione democratica e sviluppo”.

I lavori sono stati aperti e chiusi dai Presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso; il Vice Presidente della Camera Marina Sereni ed i Presidenti delle Commissioni Esteri di Camera e Senato, Fabrizio Cicchitto e Pier Ferdinando Casini, hanno svolto funzioni di copresidenti e di relatori. Sono stati invitati i parlamentari di tutti i Paesi facenti parte dell’IILA (Istituto Italo-Latino Americano) e hanno aderito quelli di 14 paesi: Argentina, Brasile, Cile, Cuba, Ecuador, El Salvador, Haiti, Italia, Messico, Panamà, Paraguay, Perù, Repubblica Dominicana e Uruguay, per un totale di 32 delegati, di cui 6 Presidenti di Parlamento.

Il Vice Presidente della Camera Sereni, sotto la cui regìa si è svolto il Forum, ne aveva preannunciato la nascita nel suo intervento del giugno scorso in Expo a Milano: «I Parlamenti, insieme ai Governi, possono essere un supporto essenziale per affrontare grandi temi come lo sviluppo sostenibile, l’acqua, un nuovo modello di welfare». E questo ruolo ha rivendicato e sostenuto anche nel discorso tenuto in seno al Forum stesso, incentrato sull’importanza dei Parlamenti nella promozione e nella tutela dei diritti fondamentali dell’uomo e nella lotta alle disuguaglianze, attraverso il loro ruolo centrale di raccolta delle domande provenienti dalla società civile e di conseguente stimolo per l’azione degli esecutivi. Un passaggio importante è stato anche l’accenno a problemi comuni che, oggi, America Latina ed Europa – quindi anche Italia – si trovano a dover affrontare: primo tra tutti la perdita di fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini ed i tempi decisionali della democrazia, troppo lunghi rispetto ai frenetici cambiamenti sociali del mondo globalizzato. La sfida dei Parlamenti del XXI secolo, quindi, secondo Sereni, è di rispondere a nuove istanze di partecipazione con efficacia orientando le tumultuose trasformazioni sociali indotte dalla globalizzazione verso una convivenza più solidale, più giusta e più democratica.

Nel corso del dibattito a Montecitorio è stato affrontato anche il tema dei rapporti economici che legano il mondo delle nostre PMI all’America Latina; ma anche la lotta quello della difesa dei diritti umani e della tutela degli ecosistemi. Nella dichiarazione finale approvata si esprime riconoscenza per la normalizzazione dei rapporti fra gli Stati Uniti e Cuba, raggiunta anche grazie all’opera di mediazione di Papa Francesco, auspicando l’eliminazione dell’embargo che da lunghi anni colpisce l’economia cubana. Il documento auspica anche la positiva conclusione dei negoziati fra il governo colombiano e le FARC; e riconosce l’importanza dei processi di ristrutturazione del debito sovrano, incoraggiando la comunità internazionale ad agevolare questi processi, senza dilazioni e con metodo ordinato, in modo da favorire la crescita dell’economia e lo sviluppo sostenibile degli Stati interessati.

Da ultimo si sottolinea l’importanza dell’Expo 2015, dedicata al tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, la cui realizzazione in Italia è stata possibile anche grazie all’appoggio compatto dei paesi latinoamericani alla candidatura dell’Italia; come pure l’importanza dell’iniziativa “Anno italiano in America Latina” la cui programmazione proseguirà fino al 1° semestre del 2016. Le delegazioni, che al termine del Forum sono state ricevute al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si sono poi recate in visita all’Expo di Milano, per congedarsi nella casa comune della sede romana dell’IILA.

(Fonte immagine: Sito ufficiale del Parlamento)



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