Le elezioni anticipate in Kazakhstan e le prospettive della grande Repubblica centroasiatica Le elezioni anticipate in Kazakhstan e le prospettive della grande Repubblica centroasiatica
La Repubblica del Kazakhstan ha fissato le elezioni parlamentari anticipate del Mažilis, il Parlamento nazionale, il giorno 20 marzo 2016, congiuntamente alle elezioni dei... Le elezioni anticipate in Kazakhstan e le prospettive della grande Repubblica centroasiatica

La Repubblica del Kazakhstan ha fissato le elezioni parlamentari anticipate del Mažilis, il Parlamento nazionale, il giorno 20 marzo 2016, congiuntamente alle elezioni dei rappresentanti locali, i maslikhat. È importante sottolineare che l’interruzione anticipata della legislaura parlamentare è stata proposta dagli stessi deputati kazaki, i quali hanno addotto essenzialmente tre ragioni: l’adempimento della propria missione; il risparmio economico derivante dal mettere insieme due tornate elettorali; la necessità di introdurre nuove forze nel Parlamento del Kazakhstan.

Cerchiamo di capire più concretamente queste motivazioni. Che cosa vuol dire «adempimento della propria missione»? I deputati stessi hanno conteggiato che in 4 anni di lavoro nel palazzo del Parlamento sono stati votati 460 progetti di legge. Alcuni fra questi erano assolutamente necessari per riformare e modernizzare su larga scala il Paese. Tali leggi hanno riguardato infatti tutte le sfere d’azione pià importanti dello Stato: ad esempio, nell’ambito della produzione industriale, del comparto agro-industriale, della sfera della sicurezza e dell’attività degli organi pubblici. Non vi è alcun dubbio che i progetti di legge già approvati daranno un domani i propri frutti, perché sono stati accuratamente elaborati e studiati, ricorrendo all’analisi di una vasta serie di leggi internazionali per far fronte ai momenti di crisi. Per questo motivo, secondo il parere di esperti e politologi, la decisione di indire elezioni anticipate è corretta.

Il secondo argomento addotto per indire elezioni anticipate è legato al risparmio economico. La Commissione Elettorale Centrale ha calcolato la somma intorno alla quale si aggirano i costi del processo elettorale per elezioni locali e parlamentari. Le elezioni dei deputati nel Mažilis e dei governatori locali di tutti i livelli, separatamente, verrebbero a pesare sul bilancio dello Stato per circa 8 miliardi di tenge. Se invece le elezioni si tenessero congiuntamente, il risparmio si aggirerebbe sui 4,8 miliardi.

Per quanto riguarda i fondi elettorali, anche qui si avrebbe un ritorno economico: gli strumenti per la campagna elettorale ed altre necessità legate alle elezioni sarebbero a carico dei partiti e non del bilancio pubblico. Inoltre, ogni organizzazione politica che desideri prendere parte alle elezioni, così come i candidati a livello locale, devono contribuire versando una quota alla Commissione Elettorale Centrale. Questa somma non viene spesa o utilizzata, ma trattenuta in deposito e restituita a coloro i quali superano la soglia di sbarramento del 7%. Se dunque un partito supera il 7%, gli viene restituita la quota versata. Se un candidato viene eletto deputato, ugualmente gli viene restituito il contributo elettorale. In tutti gli altri casi, le somme raccolte dal deposito entrano a far parte del bilancio pubblico.

Attualmente, in Kazakhstan sono registrati 7 partiti politici: il Partito “Nur Otan”, il Partito Democratico del Kazakhstan “Ak Zhol”; il Partito Social-Democratico Nazionale; il Partito Comunista del Kazakhstan; i partiti Birlyk, Auyl e Azat. Ciascun partito può presentare al massimo 127 candidati, ed è tenuto a pagare un contributo elettorale per ciascuno equivalente almeno a 15 salari minimi, mentre ai candidati per gli organi di rappresentanza locale, i maslikhat, è richiesto un contributo equivalente a 5 salari minimi, nel caso decidano di presentarsi alle elezioni.

Il terzo argomento avanzato dai deputati è la necessità di diversificare la composizione del Mažilis, intendendo con ciò che il Parlamento ha bisogno di nuove forze e nuove idee. La campagna elettorale procederà a ritmi molto intensi, con programmi certamente interessanti presentati dai vari partiti. È molto importante che un maggior numero di partiti siano rappresentati in Parlamento, al fine soprattutto di dare una maggiore rappresentanza ai diversi strati della popolazione.

Oggi, sia in Kazakhstan che nel resto del mondo, si attraversa una congiuntura economica difficile. La caduta del prezzo delle materie prime, il crollo delle borse americana e cinese, le sanzioni contro la Federazione impongono nuove regole e molto presto il fatto di avere delle idee creative sul versante legislativo sarà considerato un valore a peso d’oro. Anche per questo i partiti che non sono ancora rappresentati in Parlamento stanno già preparando i propri programmi: la maggioranza di essi ha già fissato riunioni per determinare i programmi elettorali e la selezione dei candidati.

Al contempo, i partiti che possono già vantare un’esperienza «sul campo» contano di ottenere un maggior numero di poltrone. «Valutate voi stessi se alle precedenti elezioni abbiamo corso allo stesso livello di altri. Allora non avevamo l’esperienza politica che abbiamo adesso, né l’esperienza in termini di attività parlamentare. Oggi possiamo dire di averla acquisita, e credo che ciò sia evidente. Puntiamo ad avere il massimo numero possibile di posti, fino a quindici deputati eletti». Sono queste le previsioni di Vladislav Kosarev, deputato comunista eletto nella quinta legislatura.

Per quanto concerne il rinnovamento della composizione del Mažilis, i politologi e gli esperti suggeriscono di prestare particolare attenzione ai giovani, in particolare ai vincitori delle borse di studio “Bolašak”, che hanno consentito a tanti Kazaki di studiare all’estero. Nella storia del Kazakhstan indipendente, sono stati infatti migliaia i giovani specialisti che si sono formati nelle prestigiose università occidentali, e nel secolo della globalizzazione e dell’integrazione dei diversi saperi essi potrebbero certo tornare utili. In particolare se si tiene conto che i vincitori di borse di studio all’estero conoscono sul campo, e non per sentito dire, come funzionano nei Paesi avanzati del mondo le leggi economiche e come grazie a ciò le strutture dello Stato risultano effettivamente solide.

Allo stesso tempo, molti esperti ritengono che queste elezioni anticipate possano davvero stimolare lo sviluppo degli istituti parlamentari in Kazakhstan, cioè contribuire ad un ampliamento delle funzioni e dei poteri per i deputati. Ai parlamentari non spetterà soltanto di correggere le proposte emanate dal governo, ma anche di promuovere essi stessi i progetti di legge, a maggior ragione visto che i deputati sono eletti dagli stessi cittadini kazaki. I deputati svolgono incontri costanti con la popolazione e con i propri elettori, sforzandosi così di avere il polso della situazione sulle opinioni e avere contezza di quali sono le cose importanti per i comuni cittadini.

Nel complesso, i cittadini del Kazakhstan hanno sufficiente tempo per decidere a quali partiti e a quali idee affidare il proprio futuro. E queste elezioni, malgrado le critiche e le possibili provocazioni, potrebbero davvero rappresentare un cambiamento.



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