ECOWAS: Sfide e opportunità per i 40 anni di cooperazione in Africa Occidentale ECOWAS: Sfide e opportunità per i 40 anni di cooperazione in Africa Occidentale
Giovedì 21 Aprile presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, Biblioteca della Camera dei Deputati, si è tenuta la conferenza CEDEAO-ECOWAS The... ECOWAS: Sfide e opportunità per i 40 anni di cooperazione in Africa Occidentale

Giovedì 21 Aprile presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, Biblioteca della Camera dei Deputati, si è tenuta la conferenza CEDEAO-ECOWAS The First and the upcoming 40 years of cooperation in West Africa, organizzata dall’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG) in collaborazione con l’On. Marco Fedi, deputato per la Circoscrizione Africa, Asia, Oceania e Antartide.

Ad aprire i lavori è stato il dott. Daniele Scalea, Direttore Generale dell’IsAG, il quale ha delineato l’importanza dello sviluppo economico dell’ECOWAS (Economic Community of West African States) e i vantaggi che questa Comunità offre non solo agli Stati del Continente africano ma anche all’Europa e all’Italia. Il Direttore Scalea ha sottolineato il ruolo positivo che la crescita economica dell’ECOWAS può assumere nella gestione dei flussi migratori in crescita verso l’Italia.

Il dott. Giuliano Luongo, Direttore del Programma “Africa e America Latina” dell’IsAG, nonché moderatore dei lavori, ha preso la parola ricordando il ruolo fondamentale dell’ECOWAS per la regione in quanto strumento di cooperazione in Africa Occidentale, per il popolo africano ed interamente gestito da leader africani, priva di influenze esterne. Ha quindi ripercorso la storia dell’ECOWAS e il traguardo di 40 anni di attività dalla sua nascita raggiunto nel 2015.

La Comunità, nata nel 1975, aveva come finalità la cooperazione in ambito economico: oggi, come ha ricordato il dott. Luongo, non si limita puramente all’ambito originario della crescita economica ma comprende una più vasta gamma di elementi che concorrono al consolidamento dell’identità africana, quali lo sviluppo di infrastrutture, la crescita energetica, l’impegno in ambito monetario e finanziario, la gestione delle risorse naturali e il miglioramento delle condizioni sociali e culturali della popolazione.

Il dott. Luongo ha spiegato come la visione comune che gli Stati condividono per il raggiungimento dello sviluppo sostenibile, nonché di quello sociale, ha portato alla Risoluzione del 2007 volta a una trasformazione delle politiche dell’ECOWAS da raggiungere entro il 2020. La risoluzione ha come obiettivo uno sviluppo a 360 gradi comprendente programmi: sociali; di mobilità non solo di risorse e beni ma anche di persone, trasformando dunque l’ECOWAS da un’unione di Stati e istituzioni a una Unione di persone; di empowerment delle istituzioni come dei singoli individui; di lotta alla criminalità e di promozione delle condizioni sanitarie.

Il dott. Luongo ha passato la parola all’Incaricata d’Affari (a.i.) della Repubblica Federale della Nigeria Min. Margaret Bisi Meshioye, la quale ha ribadito l’aspetto economico alla base dell’organizzazione senza dimenticare la questione della sicurezza. Dopo aver presentato le aree di intervento dell’ECOWAS ha esposto gli aspetti centrali per lo sviluppo economico della regione, nell’ambito del programma 2020, classificabili in diversi programmi e politiche settoriali che vanno dalla sicurezza energetica e di accesso alle risorse naturali (in particolare risorse idriche), a politiche agricole per lo sviluppo delle comunità rurali (sicurezza alimentare), allo sviluppo delle telecomunicazioni e alla creazione di free markets. La Ministra ha proseguito sottolineando come la coordinazione e la coerenza delle politiche regionali costituiscano la base per la creazione di politiche settoriali valide per tutti gli Stati della Comunità. Ha concluso il suo intervento auspicando ulteriori azioni di cooperazione internazionale tra Unione Europea ed ECOWAS.

Il dibattito è andato avanti con l’intervento del Direttore Centrale Vicario per l’Africa Subsahariana, Min. Plen. Marco Claudio Vozzi, il quale ha ribadito l’interesse dell’Italia verso l’Africa definita dal Ministro “area prioritaria” per la sua storia, posizione ma soprattutto per le relazioni che legano il continente al nostro Paese. Il Ministro ha presentato le linee di cooperazione del Governo italiano improntate su sviluppo economico e sicurezza. Per quanto concerne il primo punto, il Ministro ci ha ricordato come l’Italia si impegni nella creazione di partenariati tra le compagnie e le autorità italiane e locali. Per quanto riguarda la sicurezza, il Ministro si è concentrato sul fenomeno migratorio distinguendo tra migrazione legale, illegale e fenomeni di human trafficking; ha evidenziato come sia di fondamentale importanza intervenire nei Paesi d’origine con attività in grado di garantire condizioni di pace e sicurezza, mediante il rafforzamento delle forze di sicurezza locali (come lotta al gruppo terroristico di Boko Haram) e attraverso il controllo delle rotte migratorie.

Proprio la questione del fenomeno migratorio ha suscitato maggiormente l’interesse nel pubblico presente in sala, il quale ha preso parte al dibattito con interventi che hanno permesso di approfondire ulteriormente la delicata tematica. Il Ministro Vozzi ha ribadito l’impegno dell’Italia, in cooperazione con l’ECOWAS, in azioni di capacity building volte alla lotta alla criminalità.

I relatori sono giunti alla concorde conclusione secondo la quale la crescita e lo sviluppo economico e sociale vadano di pari passo con la creazione e con il mantenimento della pace e sicurezza della regione, riflettendo sul duplice rapporto tra sicurezza per lo sviluppo economico e sociale, e sviluppo economico e sociale per la sicurezza.



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