«Doromizu»: il libro di Mario Vattani al Circolo degli Esteri «Doromizu»: il libro di Mario Vattani al Circolo degli Esteri
Giovedì 5 maggio, presso il Circolo del Ministero degli Affari Esteri, si è tenuta la presentazione di Doromizu. Acqua torbida, il primo romanzo del... «Doromizu»: il libro di Mario Vattani al Circolo degli Esteri

Giovedì 5 maggio, presso il Circolo del Ministero degli Affari Esteri, si è tenuta la presentazione di Doromizu. Acqua torbida, il primo romanzo del diplomatico italiano Mario Vattani. L’evento, organizzato dall’IsAG in collaborazione con l’Associazione M.Arte, ha offerto l’opportunità di conoscere un libro che sta riscuotendo un grande successo. Edito da Mondadori nel mese di febbraio, Doromizu è entrato nelle classifiche delle opere più vendute in Italia, vantando già una ristampa.

La discussione, moderata dalla giornalista Stefania Viti, ha visto la partecipazione di relatori illustri e dell’attrice Yasko Fujii che, insieme a Vattani, ha letto e interpretato alcuni passaggi del testo. Un noir giapponese che l’autore ha definito «un viaggio iniziatico, sensuale e spietato nel ventre di Tokyo». Protagonista del racconto è Alex Merisi, un venticinquenne italiano con la passione per il cinema. Cresciuto a Londra, il ragazzo abbandona l’Inghilterra con la speranza di costruirsi un futuro in Giappone. Il suo sogno è diventare un cineasta e le prime occasioni lavorative si presentano nell’ambito dei film a luci rosse. Ambientato nei quartieri più oscuri di una Tokyo di inizio millennio, il romanzo riflette la profonda conoscenza che l’autore possiede sia della città sia della cultura giapponese. Lo si evince dall’estremo realismo con cui Vattani ha descritto luoghi e usanze, utilizzando sempre uno stile essenziale e scorrevole.

Gabriele Menegatti, Ambasciatore d’Italia a Tokyo dal 1999 al 2003, gli ha riconosciuto il merito di aver rappresentato i due volti di una stessa realtà: «Da un lato una società in cui valori importanti quali il coraggio e la lealtà sono ancora patrimonio di molti, dall’altro il consumismo esasperato e la pornografia». Sicuramente, come ha sottolineato Tetsuro Akanegakubo, corrispondente del «Shakai Shimpou», dalle pagine del libro emerge una Tokyo che in pochi conoscono, molto lontana dall’immaginario collettivo. Ma in Doromizu è possibile ritrovare anche alcune caratteristiche tipiche della letteratura nipponica. A tal proposito, Gennaro Malgeri, noto giornalista e saggista, ha dichiarato che si tratta di «un romanzo giapponese per la sensibilità che lo ispira, per il modo in cui è scritto, per la delicatezza e dirompenza delle situazioni che si intrecciano». Inoltre, nel corso dell’incontro il giornalista Fidel Mbanga Bauna ha richiamato l’attenzione sul tema dell’identità. Lontano dalla proprio terra, Alex fa di tutto per sopravvivere: scende a compromessi e si adegua alle tradizioni locali.

Attraverso l’esperienza del protagonista, Vattani ha raccontato usi e costumi di un’intera civiltà, accompagnando il lettore nelle zone più impenetrabili e torbide di Tokyo.

(Claudia Giumbini)



Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *