L’evoluzione della guerra senza contatto L’evoluzione della guerra senza contatto
Le nuove tecnologie hanno permesso una significativa riduzione delle lacune spaziali, temporali ed informative tra le forze sul campo e gli organi di controllo.... L’evoluzione della guerra senza contatto

Le nuove tecnologie hanno permesso una significativa riduzione delle lacune spaziali, temporali ed informative tra le forze sul campo e gli organi di controllo. Le grandi formazioni di forze a livello strategico ed operativo stanno gradualmente diventando un ricordo del passato, a vantaggio delle azioni senza contatto. Queste ultime, stanno diventando il principale mezzo per raggiungere gli obiettivi. Le differenze tra i livelli strategici, operativi e tattici, così come tra le operazioni offensive e difensive, sono minimi, mentre l’impiego di sistemi ad alta precisione sta assumendo un carattere di massa.

Il 23 agosto scorso, in una nota ufficiale del Ministero della Difesa russo, si comunica che nel Distretto Militare Occidentale è operativa la prima forza aerea composta esclusivamente da droni. Circa 50 UAV di fabbricazione russa, tra cui modelli Orlan-10, Leer-3, Elenor, Takhion e Granat-1, 2, 3, 4. L’ufficio stampa del Distretto Militare Occidentale precisa che “la nuova tecnologia degli UAV, consente di monitorare bersagli multipli simultaneamente. L’uso di tali apparecchi durante gli attacchi permette di determinare con precisione la posizione e la natura degli obiettivi ed apportare rapide correzioni al tiro, a seconda delle condizioni atmosferiche”. Inoltre, si sottolinea nel comunicato, “gli UAV semplificano in modo significativo la ricognizione, riducendo o addirittura annullando del tutto le perdite umane e materiali”.

Nel conflitto ucraino, ad esempio, Mosca ha fatto largo uso dei droni Orlan-10 per sostenere gli insorti. La notizia della prima forza aerea UAV evidenzia il nuovo approccio russo nell’impiego dei droni nell’evoluzione della dottrina della guerra senza contatto. Gli asset nucleari rappresentano una componente fondamentale per la stabilità strategica nel mondo, ma essi non possono essere utilizzati come mezzi militari per raggiungere fini politici a causa del loro potere distruttivo. Nel concetto di guerra senza contatto, si affronta l’evoluzione del contesto di quinta generazione secondo nuovi principi e con un massiccio impiego dell’informatizzazione.

Il primo a teorizzare le specifiche della guerra di sesta generazione fu il generale Vladimir Slipchenko, all’indomani di Desert Storm. Secondo Slipchenko, componente essenziale della guerra di sesta generazione sarebbe stata l’informatizzazione della guerra convenzionale, considerando lo stallo strategico degli asset di quinta generazione che avrebbero portato ad un conflitto termo-nucleare. Secondo le teorie di Slipchenko, la guerra di sesta generazione si svolgerebbe soltanto a distanza, senza un reale contatto tra le forze regolari sul campo. Motivo per cui sarebbe stato imperativo rafforzare le capacità C4ISR, Command, Control, Communications, Computers, Intelligence, Surveillance and Reconnaissance.

Nel maggio 2001 George Bush Jr., durante il suo primo discorso presidenziale dinanzi gli studenti dell’Accademia Navale di Annapolis, parlò dell’esigenza di preparare le Forze Armate degli Stati Uniti alle guerre future, in tutto il mondo, senza contatto. È quindi corretto definire una guerra senza contatto come la capacità di utilizzare attacchi missilistici di precisione contro le principali strutture governative e militari di un paese X, così da decapitare l’intera linea di comando e di difesa e raggiungere la vittoria finale. Il ruolo dei mezzi non militari nel raggiungere obiettivi politici e strategici è cresciuto ed in molti casi, ha superato l’efficacia della capacità distruttiva delle armi. Nella dottrina russa della guerra senza contatto, si possono delineare due linee guida ben definite. In presenza di un avversario tecnologicamente superiore, la guerra senza contatto verrebbe portata esclusivamente dalla forza nucleare strategica della Russia. Contro un avversario di livello simile, le forze saranno impegnate nella guerra senza contatto nella sua ultima evoluzione di guerra ibrida con massiccio impiego di reparti speciali. La forza militare regolare, nella guerra senza contatto, è utilizzata principalmente come deterrente e non come strumento di apertura. L’impiego della forza regolare, comunque presente nel contesto operativo, magari con un espediente come il mantenimento della pace, avverrebbe solo ad un certo stadio e comunque per il raggiungimento del successo finale nel conflitto.

L’idea di una guerra senza contatto presuppone che l’esercito russo possa sconfiggere uno stato ostile, senza l’impiego di forze regolari, ma attraverso attacchi chirurgici per distruggere le unità industriali strategiche dell’avversario o la sua leadership politica. È quindi corretto definire la guerra senza contatto come la capacità di integrare le capacità di un paese, garantendo un minimo contatto fisico, per condurre operazioni a distanza.

Il Prompt Global Strike statunitense incarna il concetto di guerra senza contatto. Da rilevare che grazie a GLONASS, i russi hanno acquisito una copertura globale per la propria forza aerospaziale. Capacità che gli Stati Uniti hanno acquisito con il GPS, pienamente operativo nel 1994. Il completamento e la modernizzazione di GLONASS, che era stata una priorità dell’amministrazione Putin, ha finalmente messo la Russia sulla strada per avere un sistema di posizionamento globale per supportare i sistemi di precisione. Sarebbe corretto precisare che i principi della dottrina di integrazione globale delle attività volte a sconfiggere in un tempo relativamente breve una paese X non possono essere sempre applicati, poiché, come ha ribadito lo studioso militare russo Aleksandr Svechin, “è straordinariamente difficile prevedere le condizioni di una guerra. Per ogni guerra è necessario elaborare una strategia particolare. Ogni guerra è un caso unico, che pretende una particolare logica e non l’applicazione di qualche modello”. Di conseguenza, se da un lato è chiara l’essenza delle forze militari tradizionali, dall’altro le forme asimmetriche sono in costante mutazione. La guerra senza contatto si pone l’obiettivo di garantire il miglior modo di combattere plasmato sulle specifiche esigenze di un paese, sfruttando le debolezze di un paese X. Le guerre non sono più dichiarate e procedono secondo un modello sconosciuto. La prima forza aerea composta esclusivamente da droni attiva nel Distretto Militare Occidentale conferma che oltre ai dispositivi tradizionali anche quelli non standard sono in fase di sviluppo in Russia. Le forze integrate agiscono oggi in un unico spazio di intelligence, grazie all’utilizzo delle nuove funzioni C4ISR disponibili. I nuovi asset automatizzati sono attivamente incorporati nell’attività militare a sostegno delle azioni asimmetriche che annullano il vantaggio di un nemico in un conflitto armato.

 

 

NOTE:

Franco Iacch, analista militare, accreditato presso la NATO, ha maturato un’esperienza decennale nel campo della Difesa con i rischieramenti militari dell'Alleanza sia in Italia che all'estero. Collabora con diversi think tank in materia di sicurezza internazionale.



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