Enmeshing the Dragon: limits of cooperation and regional institutions in Southeast Asia Enmeshing the Dragon: limits of cooperation and regional institutions in Southeast Asia
Questo saggio considera il ruolo degli Stati del Sud-Est asiatico e delle istituzioni regionali (ASEAN, ARF e APT) nella strategia indirizzata a garantire la... Enmeshing the Dragon: limits of cooperation and regional institutions in Southeast Asia

Questo saggio considera il ruolo degli Stati del Sud-Est asiatico e delle istituzioni regionali (ASEAN, ARF e APT) nella strategia indirizzata a garantire la sicurezza regionale. È possibile che il modo di agire dell’ASEAN possa contribuire a concretizzare un’effettiva politica adatta a fronteggiare l’ascesa cinese? Tutto ciò appare impossibile, dal momento che i principi di non interferenza, non intervento e non ricorso all’utilizzo della forza per risolvere delle dispute sono basati su multilateralismo, inclusività, consulto e consenso. Al contrario, la Cina tende ad ignorare le dichiarazioni dell’ASEAN e utilizza gli accordi bilaterali in modo tale da avere il sopravvento nelle dispute relative al Mar Cinese Meridionale. La stessa strategia di un esteso coinvolgimento cinese, che dovrebbe portare Pechino all’interno di una rete di accordi multilaterali, è fallita come effettivo mezzo per garantire la sicurezza regionale. In questo modo la Cina è libera di rifiutare qualsiasi reclamo legale, così come iniziative e norme di condotta poste dall’ASEAN. Inoltre, gli Stati Uniti appaiono disinteressati a rafforzare un sistema multilaterale incapace di affrontare la sicurezza regionale, e per questa ragione Washington preferisce continuare allo stesso modo lungo la via della diplomazia bilaterale. Ciò che appare l’interesse principale della sicurezza dell’ASEAN, ossia limitare l’azione di Stati Uniti e Cina, si scontra con gli interessi nazionali e l’inabilità di costruire una politica diplomatica coerente e unificata. La Cina non permetterà ai più deboli Stati del Sud-Est asiatico di essere limitata nella sua azione da un effettivo meccanismo di sicurezza cooperativa, mentre la marina statunitense rimarrà nel prossimo futuro l’unico baluardo navale tra gli Stati dell’ASEAN e la Cina.

Leggi l’analisi di Manuel Modoni: continua qui



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