La rivoluzione dell’agricoltura di precisione e l’impatto sull’agricoltura mondiale e italiana La rivoluzione dell’agricoltura di precisione e l’impatto sull’agricoltura mondiale e italiana
Sebbene il contributo dell’agricoltura alla produzione del PIL delle economie avanzate sia piuttosto limitato (nell’ordine del’1- 4%), tuttavia esso riveste un’importanza rilevante per le... La rivoluzione dell’agricoltura di precisione e l’impatto sull’agricoltura mondiale e italiana

Sebbene il contributo dell’agricoltura alla produzione del PIL delle economie avanzate sia piuttosto limitato (nell’ordine del’1- 4%), tuttavia esso riveste un’importanza rilevante per le problematiche connesse alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità ambientale e all’identità dei prodotti e dei territori. L’agricoltura, inoltre, costituisce la base della multi-miliardaria industria agroalimentare dominata da gigantesche multinazionali di origine americana, europea e, più recentemente, dei paesi emergenti. È il caso per esempio della Syngenta1, multinazionale svizzera che produce semi e prodotti chimici per l’agricoltura, uno dei maggiori player a livello mondiale dopo Monsanto, in corso di acquisizione da parte della società cinese ChemChina2.

In molti paesi in ritardo sullo sviluppo, invece, l’agricoltura rappresenta il settore principale di produzione e garantisce la sussistenza a milioni di persone. È chiaro, dunque, che il futuro dell’agricoltura sia importante sia per i paesi avanzati che per quelli emergenti ed in via di sviluppo dal momento che l’influenza sul cambiamento climatico, l’impatto sull’ambiente e gli interessi economici accentuano l’importanza dell’agricoltura che va oltre l’incidenza percentuale sul PIL dei singoli paesi e fa emergere un ruolo rilevante negli assetti geo-economici globali.

Secondo il rapporto FAO “Global agricolture towards 2050” (del 2009) 3, l’agricoltura del 21° secolo deve affrontare molteplici sfide tra cui produrre più cibo e fibre per alimentare una popolazione crescente con una forza lavoro rurale più piccola, più materie prime utilizzate nel mercato dei bio-combustibili, contribuire allo sviluppo generale nei paesi la cui economia dipende prevalentemente dall’agricoltura, adottare metodi di produzione più efficienti e sostenibili e, infine, adattarsi al cambiamento climatico.

Aumentare l’efficienza per incrementare la produzione agricola è una delle risposte possibili per rispondere alla carenza di risorse alimentari generata dalla crescita della popolazione. L’ “agricoltura di precisione” è uno strumento che può aiutare a risolvere questo problema4. Lo si può descrivere come un sistema integrato per la gestione delle risorse che vengono utilizzate nel ciclo di produzione agricolo che si avvale delle nuove tecnologie, in particolare di quelle informatiche dal cloud computing ai big data, e che si basa sull’osservazione, la raccolta di dati e la risposta alle variazioni delle produzioni agricole. L’obiettivo è di costituire un decision support system (DSS) per ottimizzare la gestione delle risorse e migliorare l’impatto ambientale e, più in generale, la sostenibilità delle produzioni. In estrema sintesi, è un sistema di produzione di dati che consente una gestione più razionale e mirata dell’azienda agricola.

Per anni l’agricoltura è migliorata introducendo metodi e tecniche uniformi volti a rendere più efficienti i processi di coltivazione. Oggi invece, per mezzo dell’agricoltura di precisione, è possibile personalizzare la coltivazione a seconda della tipologia del terreno attraverso la raccolta di dati che servono da supporto per le decisioni. Essa consente una gestione razionale delle risorse immesse nel sistema produttivo (acqua, sementi, fertilizzanti, energia) evitando sprechi e limitando l’impatto ambientale. Favorisce lo sviluppo di un agricoltura sostenibile e apre ad un futuro in cui i robot sostituiranno molte delle faticose attività dell’uomo.
Si applica alle grandi coltivazioni ma è compatibile con la piccola e anche la piccolissima dimensione, fino alla agricoltura di sussistenza. In Africa e in India, in cui il settore dell’information technology è particolarmente avanzato, può costituire un’opportunità per migliorare la gestione delle risorse scarse come l’acqua e dare impulso alla produttività. Pur non rappresentando la soluzione per tutti i problemi, si dimostra uno strumento flessibile e potente capace di risolvere problematiche definite e circoscritte di qualsiasi regione del globo adattandosi a tutte le forme di agricoltura, da quella biologica e convenzionale, a quella multifunzionale, alle coltivazioni per la produzione di biocombustibili e all’agricoltura di sussistenza, dal momento che valorizza e razionalizza le finalità.

L’agricoltura di precisione, oltre ad un insieme di tecnologie, è anche uno stile di gestione e un modo di pensare per affrontare qualsiasi tipo di problema, perché valorizza le conoscenze e ottimizza la razionale gestione delle risorse. È in qualche modo una strumento per realizzare nel concreto quella che viene definita “società della conoscenza”. Può inoltre aiutare a migliorare la sicurezza alimentare sia nel senso di assicurare sufficienti produzioni per l’alimentazione nazionale ma anche per sviluppare la qualità della produzioni rendendole più competitive. Il complesso di conoscenze e i metodi generati dall’agricoltura di precisione potrebbero, inoltre, essere impiegati in programmi di cooperazione con i paesi in via di sviluppo per esempio dell’area sub-sahariana (Nigeria, Ghana, Senegal ecc.) anche con l’obiettivo di offrire prospettive concrete di occupazione nell’agricoltura a popolazioni che intravedono solo la possibilità di abbandonare i loro paesi incrementando la pressione migratorie sulle coste del mediterraneo, ed in particolare in Italia.

Un’altra opportunità è quella di attivare cooperazioni con paesi emergenti a forte crescita che hanno bisogno di dare un deciso impulso all’agricoltura e le cui esigenze alimentari crescono per effetto dell’incremento della popolazione ma anche del processo di urbanizzazione che genera un cambiamento nella abitudini alimentari delle nuove classi medie come nel caso dell’India, un paese in forte crescita economica, che ha un settore agricolo ancora piuttosto arretrato ma che presenta interessanti opportunità di sviluppo soprattutto in una prospettiva di miglioramento del mercato interno e poi di esportazione.

L’Italia, sebbene sia all’avanguardia in questo settore, applica le tecnologie relative all’agricoltura di precisione a solo 1% delle aree coltivabili anche se si segnala che il Governo italiano ha predisposto un programma rivolto ad estendere l’utilizzo dell’agricoltura di precisione ad una maggiore percentuale di terre coltivate 5. Il Parlamento europeo con un documento adottato qualche mese fa chiede alla Commissione e agli stati membri di mobilitarsi per promuovere e applicare concretamente i sistemi di agricoltura di precisione6 e, avendo essa un contenuto interdisciplinare, raccomanda di formare professionalità adeguate.

NOTE:

Alberto Cossu, Ricercatore Associato del Programma “Infrastrutture e Sviluppo Territoriale” dell’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG). Consulente di direzione e organizzazione C.M.C.

1. Repubblica.it.
2. Sole24Ore.it; Repubblica.it.
3. WORLD AGRICULTURE TOWARDS 2030/2050 Fao.org.
4. Ministero delle politiche agricole e alimentari,Linee guida per lo sviluppo dell’agricoltura di precisione in Italia, vedi Politicheagricole.it.
5. Politicheagricole.it, vedi anche il piano per l’ innovazione e la ricerca nel settore agricolo,alimentare e forestale del ministero delle politiche agricole Politicheagricole.it.
6. Risoluzione del Parlamento europeo del 7 giugno 2016 su soluzioni tecnologiche per un'agricoltura sostenibile nell'UE (2015/2225(INI)) vedi Parlamento Europeo.


  • ROBERTO CHIRONI

    13/12/2016 #1 Author

    Questione tanto interessante quanto sottovalutata dalle policy europee. Di buon auspicio però la recente risoluzione del PE. Sarebbe utile indagare quali applicazioni siano possibili in contesti regionali come quello della Sardegna, caratterizzati da un’elevata parcellizzazione delle proprietà agricole e da produzioni quantitativamente limitate. Sarebbe certamente auspicabile ampliare la discussione e sensibilizzare gli operatori.

    Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *