Recensione – “I diritti di Dio. Le cinque sfide dell’Islam all’Occidente” di Ciro Sbailò Recensione – “I diritti di Dio. Le cinque sfide dell’Islam all’Occidente” di Ciro Sbailò
Il libro I diritti di Dio. Le cinque sfide dell’Islam all’Occidente di Ciro Sbailò analizza le principali dinamiche interne alla realtà islamica, cogliendone la... Recensione – “I diritti di Dio. Le cinque sfide dell’Islam all’Occidente” di Ciro Sbailò

Il libro I diritti di Dio. Le cinque sfide dell’Islam all’Occidente di Ciro Sbailò analizza le principali dinamiche interne alla realtà islamica, cogliendone la dimensione, delineandone i contorni ed evidenziandone il profondo carattere di “sfida” all’Occidente, inteso non solo quale realtà geopolitica ma, soprattutto, come modello globalmente inteso.

L’elemento che l’autore assume quale dato di partenza per descrivere la rinvigorita vis espansiva dell’Islam contemporaneo è rappresentato dalla crisi demografica che, contrariamente a quanto comunemente si creda e a quanto i leader di alcuni paesi e comunità islamiche tendano enfaticamente ad esorcizzare, investe numerosi Stati islamici. L’assunzione di questa prospettiva di valutazione colloca il fenomeno della ri-espansione islamica in una prospettiva inedita: se è vero che, in questo frangente storico, l’Islam si espande a fronte dei “vuoti” manifestatisi nella civiltà occidentale, non è tuttavia il vuoto “fisico”, rappresentato dai trend demografici, a rappresentare, oggi, il maggiore fattore di vulnerabilità delle società occidentali.

Sbailò evidenzia come, viceversa, sia proprio il tendenziale allineamento con il tasso di decrescita demografica occidentale di alcuni importanti paesi islamici – ad esempio l’Egitto – ad allarmare parte della comunità islamica, in quanto ritenuto conseguenza diretta dell’indebolimento dei valori tradizionali e dell’avanzata della secolarizzazione occidentale.

L’analisi dettagliata delle dinamiche interne al mondo islamico, che si articola attraverso le ragioni di fondo che hanno determinato la “guerra civile” interna all’Islam e le attuali ricadute geopolitiche delle “primavere arabe” e dell’affermazione dello Stato Islamico, sfocia nella definizione di quelli che sono i caratteri della sfida all’Occidente, ossia della rinnovata affermazione del principio ordinatore islamico quale alternativa globale.

Tra le cinque “sfide” che l’autore delinea figura quella del “comunitarismo” quale alternativa insita nell’affermazione del principio ordinatore islamico, che impatta sugli elementi portanti del costituzionalismo moderno. L’organizzazione dello spazio pubblico dei paesi occidentali, infatti, verte sul fondamentale rapporto tra Stato e individuo, tanto che i principi del costituzionalismo moderno – primato dei diritti individuali, separazione dei poteri, laicità delle istituzioni – risultano concepibili solo all’interno del paradigma classico dello Stato-nazione di derivazione westfaliana.

La recente crisi del sistema statale occidentale, provocata dall’esclusione sia dell’individuo che dello Stato dal centro della vita economica e finanziaria, ha determinato l’indebolimento dei tradizionali strumenti di rappresentanza politica e di protezione sociale, rendendo il modello costituzionale statal-individualistico vulnerabile rispetto a nuove forme di organizzazione dello spazio pubblico in chiave comunitaria.

Nelle metropoli occidentali si sta affermando una progressiva tendenza a ragionare in termini di comunità religiose e culturali, e non più soltanto in termini individuali. Nel Regno Unito il comunitarismo ha fatto il suo ingresso anche nell’ambito del diritto, in quanto è stato riconosciuto ai musulmani l’accesso ai tribunali sciaraitici per la soluzione di controversie relative a questioni private, prevalentemente di natura matrimoniale o ereditaria. Tale scelta ha sollevato non poche perplessità, in quanto mette in discussione il principio dell’eguaglianza dei cittadini davanti alla legge, considerato che la legislazione islamica prevede misure discriminatrici nei confronti della donna in diverse materie.

L’analisi sviluppata da Sbailò dimostra  come la “questione islamica” non sia riconducibile ad una mera questione religiosa, ma investa in pieno gli ambiti giuridico e politico, andando ad impattare sulle fondamenta dell’organizzazione dello spazio pubblico occidentale. I diritti di Dio. Le cinque sfide dell’Islam all’occidente rompe gli stereotipi del dibattito relativo agli sviluppi contemporanei dell’Islam e mette in luce come queste evoluzioni obblighino l’Occidente a riflettere su sé stesso. L’affermazione progressiva e spesso conflittuale di un diverso e alternativo principio ordinatore dello spazio pubblico, dinamica che rappresenta l’autentica  essenza del moto di ri-espansione islamico, rende infatti  necessaria una riflessione – troppo spesso elusa – sulla tenuta e, soprattutto, sulla effettiva “vitalità” dei sistemi  politico-costituzionali occidentali.

 

Autore: Ciro Sbailò
Titolo: I diritti di Dio. Le cinque sfide dell’Islam all’Occidente
Editore: libreriauniversitaria.it
Collana: Nuovi Pensieri
Anno: 2016



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