Verso una crescita sostenibile: TEN, la nuova linea di trasmissione elettrica in Cile Verso una crescita sostenibile: TEN, la nuova linea di trasmissione elettrica in Cile
Il settore dell’energia elettrica in Cile è articolato in attività di generazione, trasmissione e distribuzione di elettricità, gestite interamente da capitali privati e su... Verso una crescita sostenibile: TEN, la nuova linea di trasmissione elettrica in Cile

Il settore dell’energia elettrica in Cile è articolato in attività di generazione, trasmissione e distribuzione di elettricità, gestite interamente da capitali privati e su cui lo Stato mantiene un ruolo di controllo. Si tratta di un settore molto competitivo e concentrato, che influisce in maniera decisiva nei costi marginali di produzione.

Il sistema elettrico si divide principalmente in due grandi reti, una per il Nord, SING, e un’altra per il centro-Sud, SIC, e alcuni sistemi elettrici più piccoli, nello specifico l’Ayséne, il sistema Magallanes, relativi a zone geografiche caratterizzate da una superficie meno estesa. La prima rete, il Sistema Interconectado del Norte Grande, abbraccia il 23.8% del consumo elettrico di tutto il paese, prevalentemente distribuito in progetti di generazione da fonte solare, eolica e geotermica. La seconda rete, invece, il Sistema Interconectado Central, fornisce il 75,2 % dell’energia elettrica del paese, prevalentemente per biomasse, centrali mini-idro, geotermia ed eolico.

Il sistema di trasmissione è formato da un insieme di linee troncali, substazioni e installazioni adibite al trasporto dell’energia elettrica dal punto di produzione fino ai centri di distribuzione e consumo. Secondo la legge del paese, una linea di trasmissione si può definire tale se ha un voltaggio o una tensione superiore ai 23.000 V. Il coordinamento tra le operazioni delle centrali di generazione e le linee di trasmissione è realizzata da organi definiti Centros de Despacho Econòmico de Carga, costituiti dalle principali aziende di generazione e trasmissione di ogni sistema elettrico.

L’odierno sistema di trasmissione elettrica del Cile presenta alcune criticità e di conseguenza si rende necessario un intervento per rafforzarlo in termini di sicurezza e potenza, espandendo il sistema a livello nazionale. Nei mesi passati è emerso un interesse concreto a collegare i due principali sistemi elettrici, SIC e SING, progetto che vedrà una piena realizzazione nell’immediato futuro.

Nel 2016, infatti, il progetto TEN (Transmisoria Eléctica del Norte) ha ricevuto 854 milioni di dollari di finanziamento per la creazione e la manutenzione di una nuova linea di trasmissione di energia elettrica ad una potenza 500 kV per un’estensione di 600 km, che va dal porto di Mejillones, nella regione di Antofagasta nel Nord del Cile, a Cardones, nella regione centrale di Coquimbo. Il prestito è strutturato in quattro tranches di somme che variano da 50 milioni a 460 milioni di dollari, per una durata compresa tra i tre e i ventisei anni, ed è stato erogato da nove banche1 , locali e internazionali, e da una compagnia di assicurazioni statunitense. Gli operatori energetici che supportano il progetto sono Engie, con sede in Francia, e Red Elèctrica, con sede in Spagna, entrambi coinvolti al 50% come sponsor del progetto; una parte importante dei lavori sarà inoltre gestita dal gruppo francese GE Grid Solutions. L’acquisizione del 50% del capitale da parte della società Red Elèctrica rappresenta un traguardo importante; si colloca all’interno del Piano di Sviluppo strategico 2014-2019, e contribuisce a consolidare la propria presenza in Sud America, in due aree geografiche limitrofe: nel Nord del Cile e nel Perù meridionale, dove la società è già presente come azionista strategico per la costruzione di tre linee di trasmissione di energia.

La nuova linea di trasmissione elettrica cilena, già in costruzione dal mese di dicembre 2016 e che dovrebbe essere attiva e funzionante alla fine del 2017, collegherà la rete elettrica del Nord (SING) con la rete elettrica centrale (SIC), le quali precedentemente avevano sempre operato l’una indipendentemente dall’altra. Secondo gli esperti questo sistema di interconnessione porterà ad una significativa stabilizzazione del sistema elettrico nel suo complesso, ad una riduzione dei costi ed una maggiore competitività nel settore delle energie rinnovabili, in forte espansione in Cile. Lo scopo della costruzione di questa nuova linea è quello di utilizzare più energia generata per mezzo di fonti di energia rinnovabile.

Negli ultimi anni il Cile è diventato uno dei paesi mondiali leader nel settore delle energie rinnovabili grazie alla moltitudine di progetti messi in atto, riguardanti soprattutto energia eolica e solare. Secondo ACERA (Associacion chilena de energias renovables) il tasso di crescita delle energie rinnovabili è destinato ad aumentare nel 2017. L’obiettivo del governo è quello di fornire entro il 2030 almeno il 30% di energia proveniente da fonti rinnovabili, arrivando almeno al 70% entro il 2050. Il ministro delle finanze Rodrigo Valdes ha affermato che gli investimenti legati al settore energetico insieme al ribasso dei prezzi potrebbero portare il Pil del Cile a crescere del 2,5%.

Proprio lo scorso gennaio il paese ha firmato “Energia 2050”2 , il piano di crescita sostenibile basato su quattro punti chiave: sicurezza e qualità dell’approvvigionamento; energia come motore di sviluppo; energia compatibile con l’ambiente; efficienze ed educazione energetica. La politica cilena prevede, come anticipato precedentemente, di fornire una quota di elettricità prodotta da energie rinnovabili almeno al 70% entro il 2050, garantendo alla popolazione un servizio continuo qualitativamente superiore. Tra gli obiettivi primari vi è la realizzazione di nuovi edifici energeticamente efficienti che siano supportati da sistemi intelligenti di controllo e gestione dell’energia, con l’augurio di entrare a far parte tra i tre principali paesi OCSE con i più bassi prezzi energetici al dettaglio. Si tratta sicuramente di obiettivi ambiziosi, ma è importante considerare che già oggi le fonti rinnovabili sono più convenienti delle fonti fossili. Secondo alcuni esperti del settore dell’industria energetica, la fortuna del boom delle energie rinnovabili è dovuta in parte al calo dei prezzi del rame che si è verificato negli ultimi anni, che indirettamente ha prodotto una maggiore tendenza a concentrare la produttività in altri progetti.

Tuttavia, si rivela la presenza di alcune debolezze di fondo che fanno emergere alcune potenziali criticità. Ad esempio, le imprese di costruzione e distribuzione fanno fatica ad ottenere in maniera rapida le approvazioni necessarie da parte delle autorità a causa della burocrazia e, in alcuni casi, anche a causa delle proteste della comunità locale. Inoltre la recente elezione di Trump potrebbe esercitare ulteriore pressione sull’economia del paese, accrescendo così le preoccupazioni relative all’aumento del debito societario. Verso la fine del corrente anno si terranno le prossime elezioni e, sebbene le previsioni siano ancora molto aleatorie, non ci si aspetta cambiamenti politici radicali nell’amministrazione in entrata; di conseguenza la fornitura a lungo termine di energie rinnovabili dovrebbe essere garantita senza problemi anche in futuro.

Indipendentemente dalle tendenze economiche globali, quindi, l’economia del Cile si trova in una buona posizione per poter affrontare nuove competizioni nel mondo globale grazie anche all’alto potenziale d’investimento. Infatti il Cile è una meta molto attrattiva per gli investitori stranieri; vi è un alto livello di trasparenza, un apparato normativo abbastanza robusto e storicamente è sempre stato un paese con scarsa disponibilità di energia, quindi le probabilità di entrare in un mercato in crescita sono molto alte. Si tratta di un paese ormai in grado di affrontare e vincere le grandi sfide sostenibili e apportare le modifiche necessarie per garantire un futuro migliore.

NOTE:

Federica Zito si occupa di progettazione e sviluppo economico del territorio presso la Città metropolitana di Bologna ed è collaboratrice della CEFA onlus Bologna nel settore comunicazione e raccolta fondi.

1KfW – Ipex Bank; Reuters; Bank of Tokyo – Mitsubishi; Mizuho Bank; Banco de Chile; BCI; Banco Santander – Cile; Prudential insurance Company of America.
2Energía 2050. Política energética de Chile.


No comments so far.

Be first to leave comment below.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Solve : *
27 + 24 =